Leonardo Pes fa il pastore e vive a Sedilo, in Sardegna: un paese che sta dentro una regione, che è dentro a un mare che è dentro l’Italia, sì, ma un po’ spostata, distinta.
Billy Barraclough è nato nel 1994 in Gran Bretagna e lavora come fotografo e regista: nella sua bio, scrive che le immagini gli servono a eslporare il mondo e a capirne meglio la storia.
Nel mondo che sinora ha esplorato c’è anche la Sardegna, guardata attraverso le parole e le emozioni di Leonardo Pes in vista della sua partecipazione a s’Ardia come prima pandela.
E il cortometraggio che racconta questa storia si intitola S’Ardia, semplicemente: perché è attraveso l’Ardia di San Costantino a Sedilo che Barraclough legge questa gente.
Leonardo era il cavaliere che guida e comanda tutti i cavalieri, aiutato alla seconda e terza bandiera, i due che gli fanno da luogotenenti e come lui portano una bandiera nella mano destra.
Per la prima volta nella storia dell’Ardia la prima pandela ha scelto di farsi aiutare dal figlio: così a fianco di Leonardo c’era anche Andrea Pes.
La camera fissa di Barraclough sceglie l’inquadratura e di lì non si muove: così risaltano ancora di più gli attori, quelli che agiscono, e le parole di Leonardo – piane, senza fronzoli, pulite come la luce anche quando è quella poca dell’alba, o del tramonto.
“Sembra che il mio corpo continui nel cavallo, che la mia forza si sommi alla sua. Ecco, il cavallo mi completa” dice Leonardo, alla fine.
Ma le prime cose che ha raccontato di sè sono state la felicità un po’ nascosta di vedere che il figlio voleva lavorare con lui, e che s’Ardia non si corre per la passione del cavallo, ma per fede.
C’è tutta la vita per stare con i cavalli: ma guidare l’Ardia succede una volta sola nella vita, ed è un’altra cosa.
Questo gioiello di racconto l’abbiamo trovato scaricando file tra le proposte di Wetransfer: viva gli algoritmi del web, quando ci portano cose che amiamo.























